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Obiettivo del corso di aggiornamento OAM è adempiere agli obblighi di legge di aggiornamento professionale degli intermediari del credito, di contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, nonché dei loro collaboratori, per ogni biennio, così come previsto dalla circolare n. 19/14 approvata dal comitato di gestione il 3 novembre 2014.

Obblighi normativi

L’obbligo di aggiornamento OAM è disciplinato dall’articolo 14, comma 1, lettera b) del D.LGS. 13 agosto 2010 n.141. Inoltre la dalla circolare n. 19/14 art. 2, comma 2 stabilisce:

Sono tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento OAM secondo le modalità disciplinate nella presente Circolare:
a) le persone fisiche iscritte nell’elenco degli agenti in attività finanziaria;
b) i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli Elenchi (mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria);
c) i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.

L’articolo 4 (Aggiornamento professionale) stabilisce:

1. I corsi di aggiornamento professionale devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento ed all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti.
2. L’aggiornamento OAM è svolto con cadenza biennale decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione negli Elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto.
3. Ciascuno dei soggetti obbligati all’aggiornamento OAM ai sensi dell’art. 2, comma 2, deve partecipare ad almeno 60 ore di attività di formazione per ogni biennio da devono tenersi in aula o con modalità equivalenti di cui al successivo art. 6, comma 2.
4. Il numero minimo di ore di aggiornamento OAM da effettuarsi in ciascun anno solare è pari ad almeno 15 da devono tenersi in aula o con modalità equivalenti ai sensi dell’art. 6, comma 2.
5. L’obbligo di aggiornamento OAM  si intende assolto, con cadenza biennale, nella misura massima di 15 ore annue, con l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste dalle rispettive autorità di settore.
6. Fatto salvo quanto previsto dai precedenti commi, per i soggetti di cui all’art. 2, comma 2, lett. b) e c), la decorrenza del biennio di cui al comma 2 non si intende interrotta qualora gli stessi cessino il relativo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza per instaurarne uno successivo.
In tale caso gli iscritti negli Elenchi, con il quale i soggetti richiamati al precedente periodo hanno instaurato il successivo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza, devono verificare il corretto rispetto degli obblighi di aggiornamento professionale biennale in capo agli stessi.
7. Ciascun corso di aggiornamento OAM si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale.
Qualora il soggetto interessato abbia sostenuto più test di verifica a seconda del numero dei corsi di aggiornamento sostenuti, sarà cura dell’iscritto in ogni caso verificare la regolarità dell’obbligo di aggiornamento professionale con particolare riguardo al numero di ore previste dal precedente comma 3.

8. L’attestato è rilasciato dai soggetti che hanno erogato l’aggiornamento OAM, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, e deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata, le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività nonché l’esito positivo del test finale.

8-bis. L’attestato di cui al comma 8 è conservato dall’iscritto e, ove si tratti di soggetto diverso, dal soggetto partecipante al corso, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla partecipazione al corso.

9. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. A tal fine viene tenuto un registro di rilevazione delle presenze che viene acquisito tra la documentazione comprovante il corretto svolgimento dei corsi di aggiornamento e dei test.

Destinatari

Le persone fisiche iscritte nell’elenco degli Agenti in attività finanziaria, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli Elenchi di Agenti e Mediatori ed i dipendenti e collaboratori delle società iscritte negli Elenchi stessi.
Stessi requisiti sono richiesti per le persone fisiche che svolgono attività di intermediazione creditizia per associazione di categoria e loro società di servizi in esenzione ex art. 12 D.LGS. 141/2010.